Andata e ritorno.

Ci sono luoghi che esistono solo nella memoria.

Un maso in montagna, di quelli fatti di pietra e legno con cascate di fiori dai balconi. E’ circondato dal bosco, una piccola stradina in discesa porta al paese. La padrona di casa ci accoglie con torta e sidro di mele, ha le guance rosse e un sorriso perenne. In realtà tutta la sua famiglia ha le guance rosse e sorride tanto, tranne la più piccola, è una bambina coi capelli di grano, avrà tre o quattro anni. Se ne sta seduta in silenzio e guarda tutta questa gente nuova con i suoi occhioni azzurri come il ghiaccio. Non è timida, o spaventata, osserva e giudica in silenzio, leggermente imbronciata.

C’è una casa su un albero al confine del bosco, riesco a vederla dalla finestra della cucina. La mia stanza invece ha solo un lucernario, di notte la luna illumina metà del cuscino e posso giocare a contare le stelle. Da qui si vedono tutte.

Dalla finestra vedo anche le Alpi dalle punte innevate, l’aria pura m’invade i polmoni, una farfalla bianca si posa sui fiori color del sangue.

Respiro più a fondo.

Il paese, un vecchio borgo medioevale, sembra uscito da una favola, di quelle antiche e ormai dimenticate. Le facciate colorate, fiori ad ogni finestra, piccole biblioteche e vetrine strabordanti di dolciumi.

Faccio colazione in una piccola pasticceria, strudel di mele, krapfen e cappuccino. Come si descrive un sapore? E un profumo? Vorrei che la mia casa avesse quest’odore.

E ancora, girare per viottoli e stradine, assaporarne l’essenza, innamorarsi, ancora. Fermarsi su una panchina a leggere un libro, ad osservare la gente. Il maglione ad Agosto. Le sagre, boccali di birra, musica allegra, le frittelle di mele e gli Strauben, deliziosi ricoperti di zucchero a velo.

E camminare per ore nel bosco, raccogliere fiori, scacciare piccoli serpenti, respirare. Raggiungere luoghi isolati, antichi masi immersi nella natura, gustare Knödel, “canederli”, formaggi, una fetta di torta Sacher. Tornare, con la pancia piena e il cuore leggero.

E da lì, scoprire altri mondi.

Raggiungere a cavallo un castello immerso nella foresta, sul ciglio di una gola.

Visitare Vienna, e Schönbrunn.

Escursioni, pic-nic, laghi, boschi, prati in fiore e antiche rovine. E fate e folletti e antiche leggende.

Ed è a una fiaba che somigliano i luoghi che ho visto. Lì, e solo lì, ho respirato, sentito, toccato con mano la magia.

Ci sono luoghi che esistono solo nella memoria, in un libro di storie, in una delle favole che ancor’oggi tramandiamo ai bambini.

Eppure.

Ritorno, Vipiteno “Sterzing”, Trentino Alto-Adige. Qualche anno fa.

 

 

© fotografie Pinterest

28 risposte a "Andata e ritorno."

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    1. L’immaginazione crea luoghi reali, in qualche modo. Ma ci sono posti che non necessitano di fantasia per essere descritti, sono meravigliosamente reali. E, per fortuna, ancora abbastanza “incontaminati.
      Grazie infinite per il tuo pensiero 🙂

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  1. La foto della torta al cioccolato mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. Grazie per l’aneddoto, sono d’accordissimo con quello che diceva tua nonna. Purtroppo è vero, diamo tutto per scontato, soprattutto le piccole cose. Le consideriamo banali, ovvie, non riusciamo più a vedere la bellezza, a carpire il valore. E invece, quanta meraviglia c’è anche in un semplice tramonto.
      Un bacio

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  2. Ti faccio davvero i complimenti per il blog in generale, hai avuto una gran bella idea, il titolo, il tema, sono in perfetta sintonia con le tue parole … Non so come fai ma non riesco proprio a leggere i tuoi articoli senza avere la sensazione di leggere una poesia, hai uno stile di scrittura simile ai letterati di un tempo … Contenuti impeccabili, trasmetti esattamente le sensazioni che immagino tu voglia che il lettore abbia ! Complimenti ancora, ottimo lavoro, continua così !!!!

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    1. Ti ringrazio tantissimo, sul serio. Non è semplice arrivare al cuore di chi legge, lasciar impresse certe frasi, mandare esattamente il messaggio che s’intende. Per questo sono felice quando qualcosa di me arriva, arriva davvero, a chi mi legge. Ti ringrazio per esser passato e per i complimenti, spero di meritarli sempre. Un abbraccio

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