“Prima di andare a dormire, pensa a sette cose impossibili”

“Alice rise: «È inutile che ci provi», disse; «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.» Contale Alice!..”

Cap. V, Alice Attraverso lo Specchio

 

La mia nonna mi leggeva spesso Le Avventure di Alice da bambina, adoravo quei libri; questa era la parte che le piaceva di più. Mi diceva, “dovresti allenarti anche tu, Maimai! Pensa a sei cose impossibili prima di far colazione, e la giornata sarà più bella!”

Io però me lo dimenticavo sempre.

Ci ho ripensato ultimamente, per caso. Ma da coerente Alice moderna, adesso la mattina senza il caffè non riesco a pensare nemmeno a due cose probabili, quindi mi esercito di notte, e ne aggiungo pure un’altra perché mi piacciono le sfide e perché il numero sette mi aggrada di più.

Dunque:

Uno, i dolci mi fanno dimagrire, soprattutto quelli al cioccolato: più ne mangio meglio è;

Due, esiste una caramella mou che può teletrasportarmi ovunque io voglia, in un istante posso essere sul Kilimangiaro o a Timbuctù, persino in campagna dalla Bea (dipende da quanto è grande il morso);

Tre, riuscirò a leggere tutti i libri del mondo, in tutte le lingue, nel corso di una singola vita;

Quattro, c’è una pozione che mi fa volare, però solo fino alla Luna;

Cinque, la mia convinzione di riuscire a capire gli animali è del tutto fondata: anche per questo i piccioni non volano mai via quando passo;

Sei, tutto ciò che ho letto nei libri che più amo, i luoghi, le storie, le magie, è tutto reale: Hogwarts, la Terra di Mezzo, Narnia, Avalon, hobbit, maghi, fauni, passaporte e armadi magici. E prima o poi arriverà sul serio un gufo con la mia lettera;

Sette, “posso uccidere il Ciciarampa!”, proprio come Alice.

 

Si, e il Ciciarampa sono io, il modo in cui mi vedo, le mie insicurezze, i dubbi, le paure.

Il mio non accettarmi, non sentirmi mai abbastanza.

Le volte in cui ho pianto per un giudizio negativo e per le cattiverie altrui, le volte in cui qualcuno mi ha fatta sentire poco importante, inferiore, inutile.

E’ il terrore di fallire, l’abisso della depressione, le volte in cui ho rinunciato prima di iniziare. E’ il chiudermi in me stessa, e il silenzio, e i muri che mi son costruita intorno, quelli che nessuno è riuscito ad abbattere.

Il Ciciarampa è la parte di me che mi fa stare male, quella che non voglio più.

“Sette, posso uccidere il Ciciarampa.”

Vedi nonna, adesso prima di andare a dormire mi esercito davvero a credere a sette cose impossibili.

E piano piano vedrai che ci riesco, è una promessa.

18 risposte a "“Prima di andare a dormire, pensa a sette cose impossibili”"

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